Se hai ricevuto una notifica da Seller Central con la scritta “Action Required” legata all’EPR imballaggi, non sei l’unico. Da inizio 2026 Amazon sta chiedendo a tutti i seller europei il numero di registrazione EPR per gli imballaggi. Se non lo fornisci entro il 12 agosto 2026, le conseguenze sul tuo account sono concrete: blocco degli ASIN non conformi o attivazione automatica del meccanismo Pay on Behalf, con addebiti diretti e commissioni aggiuntive che Amazon gestisce al posto tuo senza chiederti il permesso.

In questo articolo non trovi la spiegazione della normativa UE. Trovi quello che devi fare adesso, dentro Seller Central, per non fermare le tue vendite.

Mockup stilizzato notifica azione richiesta EPR su dashboard Amazon Seller Central 2026
La notifica EPR su Seller Central richiede azione concreta prima della scadenza del 12 agosto 2026

Cos’è l’EPR e perché Amazon te lo chiede adesso

EPR sta per Extended Producer Responsibility, in italiano Responsabilità Estesa del Produttore. Il principio è semplice: chi immette un prodotto imballato sul mercato europeo è responsabile anche della gestione del rifiuto che quell’imballaggio genera. Questo include te, come seller Amazon, indipendentemente da dove hai sede legale.

Amazon non entra nel merito della normativa ambientale. Il suo interesse è proteggersi: se un seller non è in regola, la piattaforma può essere considerata corresponsabile. Per questo dal 2022 Amazon ha iniziato a richiedere i numeri EPR nei principali paesi UE e ora, con il Regolamento UE 2025/40 noto come PPWR, sta estendendo l’obbligo a tutta Europa con scadenza 12 agosto 2026.

Non è una questione ambientale: è una questione operativa. Amazon può bloccare le tue inserzioni se non sei in regola, esattamente come fa per altri requisiti di conformità sul marketplace. E la notifica che stai ricevendo su Seller Central non è un avviso generico: è un ultimatum con data precisa.


Cosa succede concretamente se non ti registri

Questo è il punto che i consulenti fiscali e i provider EPR non ti spiegano con chiarezza, perché non lavorano dentro Seller Central ogni giorno. Chi non presidia la gestione completa del tuo account Amazon tende a scoprire questi scenari nel momento peggiore. Ci sono due situazioni distinte, in ordine di gravità crescente.

Scenario 1: il Pay on Behalf

Se non carichi il tuo numero EPR entro le scadenze, Amazon ti include automaticamente nel servizio Pay on Behalf. In pratica: Amazon paga i contributi ambientali al posto tuo nei paesi dove è legalmente obbligata, e te li addebita direttamente, più una commissione di servizio aggiuntiva. Non ti chiede il permesso. Lo fa e ti manda il conto.

Il problema non è solo il costo extra. È che perdi il controllo sulla tua posizione di conformità EPR e finisci in un meccanismo automatico che non puoi gestire in autonomia. Molti seller scoprono di essere stati inclusi nel Pay on Behalf solo quando vedono l’addebito in estratto conto.

Infografica meccanismo Pay on Behalf Amazon per seller senza numero EPR imballaggi 2026
Il Pay on Behalf scatta in automatico se il numero EPR non viene caricato su Seller Central entro le scadenze previste

Scenario 2: blocco ASIN o limitazioni account

Se vendi volumi significativi, ignori le notifiche ripetute o operi in paesi dove Amazon ha già sistemi di verifica attivi, come Francia e Spagna, il rischio sale. Amazon può disattivare le singole inserzioni non conformi oppure, nei casi più gravi, limitare l’operatività del tuo intero selling account per ragioni di conformità normativa.

Non è uno scenario teorico. I blocchi ASIN per mancanza di numero EPR sono già una realtà per i seller che operano su Amazon.fr e Amazon.de da anni. Dal 12 agosto 2026 lo stesso meccanismo si estende agli imballaggi su tutti i marketplace UE, incluso Amazon.it.


Cosa devi verificare adesso su Seller Central

Prima di capire cosa fare, devi capire dove sei. Apri Seller Central e vai su: Impostazioni, poi Informazioni sull’account, poi Responsabilità Estesa del Produttore. Da quella sezione puoi vedere quali paesi richiedono il tuo numero EPR per categoria, quali hai già caricato e quali risultano ancora mancanti o in revisione.

Se non hai ancora una struttura chiara su come vendere su Amazon in più paesi europei, questa sezione ti mostrerà subito dove sei esposto.

Ci sono tre domande a cui devi risponderti prima di qualsiasi altra cosa.

Vendi solo in Italia o anche in altri paesi UE? Se vendi o spedisci prodotti in Francia, Germania, Spagna o Austria, hai obblighi EPR separati per ciascuno di quei paesi. Non basta il numero EPR italiano.

I tuoi prodotti hanno un imballaggio? La risposta è quasi certamente sì. E se sì, sei soggetto all’obbligo EPR imballaggi in ogni paese in cui i tuoi prodotti arrivano fisicamente.

Sei una microimpresa? L’esenzione esiste ma è cumulativa: meno di 10 dipendenti e fatturato o totale di bilancio inferiore a 2 milioni di euro. Solo se soddisfi entrambi i criteri contemporaneamente puoi essere esente dall’obbligo EPR sugli imballaggi in Italia. Non si applica a batterie, RAEE e pneumatici.

Come ottenere il numero EPR per gli imballaggi in Italia

In Italia il sistema di riferimento per gli imballaggi è il CONAI, Consorzio Nazionale Imballaggi. Se vendi solo sul mercato italiano, il percorso parte da qui: ti registri come produttore o importatore di imballaggi e ottieni un codice identificativo da caricare nella sezione EPR di Seller Central per Amazon.it.

Se sei già iscritto al CONAI tramite un consorzio di materiale specifico, come Comieco per la carta o Corepla per la plastica, potresti avere già una posizione attiva. Verifica il tuo codice CONAI e caricalo direttamente su Seller Central: in molti casi il numero esiste già ma non è mai stato comunicato ad Amazon.

Per i paesi esteri il discorso cambia. Francia usa eco-organizzazioni dedicate, Germania usa il sistema LUCID per gli imballaggi, Spagna ha il proprio registro nazionale. Per ciascun paese devi registrarti separatamente e ottenere un numero ERN da comunicare ad Amazon per ogni marketplace estero. Se gestisci vendite in più paesi UE e non hai ancora una struttura di conformità EPR multi-paese, la finestra di tempo prima di agosto si sta chiudendo rapidamente. In questi casi una consulenza Amazon mirata ti permette di capire in pochi giorni dove sei esposto e quale percorso di registrazione è più rapido per la tua situazione specifica.

Mappa stilizzata Europa paesi con obblighi EPR imballaggi Amazon 2026 Francia Spagna evidenziati
Francia e Spagna hanno sistemi di verifica EPR già attivi sui marketplace: sono i paesi a più alto rischio blocco per i seller italiani

Dichiarazione a zero o dichiarazione completa

I sistemi EPR prevedono due modalità operative, con implicazioni diverse sulla gestione del tuo account Amazon e sui costi che sostieni ogni anno.

Dichiarazione a zero

Se Amazon gestisce già il versamento dei contributi ambientali per tuo conto tramite Pay on Behalf, in alcuni casi puoi inviare una dichiarazione a zero alla PRO del paese, pagando solo la quota annuale di adesione. Ti mantieni in regola formalmente senza dover gestire il versamento diretto. È la soluzione più semplice se vendi volumi contenuti su un singolo marketplace o se preferisci non occuparti della rendicontazione nel dettaglio.

Dichiarazione completa

Gestisci in autonomia le dichiarazioni EPR, rivolgendoti direttamente alle organizzazioni dei produttori dei paesi dove vendi. Hai più controllo, un unico interlocutore per più canali e marketplace, e non dipendi dal meccanismo automatico Amazon. È la scelta corretta se vendi su più marketplace oltre ad Amazon, come eBay o Decathlon, o se hai volumi significativi su più mercati UE contemporaneamente.

La scelta tra le due dipende da quanti paesi gestisci, da quali marketplace usi e da come è strutturata la tua azienda. Se non hai chiarezza su quale percorso fa per te, una verifica della posizione EPR prima di agosto è il passo più sensato che puoi fare adesso.


Le scadenze da non perdere

Il quadro delle scadenze è già parzialmente passato per alcune categorie, e questo è il primo dato che devi metabolizzare prima di decidere come muoverti.

Timeline delle tre scadenze EPR Amazon 2026 dicembre marzo agosto seller italiani
Le tre scadenze EPR su Amazon si sono susseguite tra dicembre 2025 e agosto 2026: chi è rimasto indietro su una è probabilmente già nel Pay on Behalf

La scadenza del 31 dicembre 2025 riguardava i RAEE, ovvero le apparecchiature elettriche ed elettroniche. Se vendi elettronica e non hai ancora caricato il numero su Seller Central, sei già fuori tempo massimo e il Pay on Behalf è probabilmente già attivo sul tuo account.

La scadenza del 30 marzo 2026 riguardava imballaggi, batterie, pneumatici, oli e polietilene su Amazon.it. Amazon ha già iniziato ad attivare il Pay on Behalf per i seller che non hanno caricato i numeri entro quella data: se non l’hai fatto, controlla subito la sezione EPR di Seller Central.

La scadenza del 12 agosto 2026 è la data in cui il Regolamento UE 2025/40 PPWR diventa direttamente applicabile in tutti e 27 i paesi UE. Da quella data Amazon e gli altri marketplace europei sono legalmente obbligati a verificare la conformità EPR di ogni seller per gli imballaggi in tutta Europa, non solo nei paesi dove già esistevano controlli attivi. Chi in quel periodo sta investendo in Amazon PPC su marketplace esteri e non ha il numero EPR in regola rischia di vedere bloccate le inserzioni proprio nel momento in cui sta spendendo budget pubblicitario.

Se sei già in regola per l’Italia ma vendi anche in Francia o Spagna, hai tempo fino ad agosto per sistemare le posizioni EPR estere. Se non hai ancora fatto niente per nessun paese, sei già in ritardo su almeno una scadenza.


Cosa cambia per chi usa FBA

Un punto che genera molta confusione tra i seller: il tipo di logistica non cambia nulla rispetto agli obblighi EPR. Che tu usi Amazon FBA o FBM, Amazon richiede ugualmente il numero EPR perché l’obbligo dipende da dove arrivano i tuoi prodotti, non da chi gestisce la spedizione fisica.

Schema FBA stoccaggio in più paesi europei obblighi EPR seller Amazon 2026 Pan-EU
Con il programma Pan-EU FBA potresti avere obblighi EPR in paesi che non hai mai selezionato esplicitamente come destinazioni di vendita

Con FBA e il programma Pan-EU hai un elemento in più da considerare. Se Amazon stocca i tuoi prodotti in magazzini di paesi diversi dall’Italia, come Germania, Francia o Polonia, potresti avere obblighi EPR anche in quei paesi, anche senza averli mai selezionati come destinazioni esplicite delle tue vendite. Apri Seller Central e verifica in quali paesi sono attivi i tuoi accordi di stoccaggio FBA prima di fare qualsiasi altra cosa: è lì che si nasconde l’esposizione che la maggior parte dei seller non conosce.

Domande frequenti sull’EPR Amazon imballaggi

Cosa succede se non viene caricato il numero EPR su Amazon entro il 12 agosto 2026?

Amazon può attivare automaticamente il meccanismo Pay on Behalf, che prevede il versamento dei contributi ambientali per conto del seller con addebito diretto e commissione aggiuntiva. Nei casi più gravi, con notifiche ignorate ripetutamente o volumi rilevanti, Amazon può disattivare gli ASIN non conformi o limitare l’operatività complessiva dell’account.

Chi è considerato produttore ai fini EPR su Amazon?

Non solo chi fabbrica il prodotto. Ai fini EPR è considerato produttore chiunque immetta un prodotto imballato sul mercato di un paese UE: chi importa, chi rivende con marchio proprio e chi vende online senza sede fisica nel paese di destinazione. Se il prodotto arriva a un cliente in Francia, il seller è considerato produttore ai fini EPR in Francia, indipendentemente da dove ha sede la sua azienda.

Le microimprese sono esenti dall’EPR sugli imballaggi in Italia?

In Italia esiste un’esenzione per le microimprese, ma i criteri sono cumulativi: meno di 10 dipendenti e fatturato annuo o totale di bilancio inferiore a 2 milioni di euro. Entrambi devono essere soddisfatti contemporaneamente. L’esenzione vale solo per gli imballaggi e non si estende a RAEE, batterie o altre categorie EPR.

Il numero EPR italiano è sufficiente per vendere in tutta Europa?

No. L’obbligo EPR è paese per paese. Chi vende o spedisce prodotti in Francia, Germania, Spagna o Austria deve registrarsi separatamente nei registri di ciascun paese e ottenere un numero ERN specifico da comunicare ad Amazon per ogni marketplace estero attivo.

Cosa cambia con il PPWR rispetto all’EPR già esistente?

Il Regolamento UE 2025/40 PPWR unifica le regole EPR sugli imballaggi in tutta l’UE con efficacia diretta dal 12 agosto 2026, senza bisogno di recepimento nazionale. Obbliga tutti i marketplace a verificare la conformità EPR in ogni paese UE e introduce per i venditori a distanza senza sede locale l’obbligo di nominare un rappresentante autorizzato che si registri e presenti le dichiarazioni nel paese di vendita.

Illustrazione astratta di dashboard Amazon con grafici contrastanti, schermate luminose e flussi di dati caotici su sfondo blu scuro.
Quando i dati Amazon sembrano andare in direzioni opposte, il vero problema è capire cosa sta davvero bloccando crescita e marginalità.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *